Come pescare la carpa

Scritto da pescaloccasione 11/01/2018 0 Commenti

La carpa e’ sicuramente la specie d’acqua dolce piu insidiata in Europa. Pesce muscoloso e forte, la carpa e’ pescata da nord a sud d’Italia principalmente con la disciplina sportiva del carp-fishing.

Ma la carpa viene anche pescata a feeder o con la tecnica della pesca al colpo. Questo ciprinide proveniente in origine dalla Persia si e’ diffusa dapprima in Cina, dove ha trovato ampio spazio come pesce ornamentale e successivamente in Europa.

Pesce onnivoro, la carpa si nutre principalmente di vermi, larve, insetti, molluschi che ricerca scavando sul fondo dei laghi e dei fiumi dove risiede.

Si tratta di una specie gregaria che vive in piccoli gruppi, invecchiando diviene solitaria e si sposta alla ricerca di buche nelle profondità dei bacini dulciacquicoli. Amante delle acque calme e ricche di vegetazione la carpa si sposta lentamente sul fondo esplorando con i suoi barbigli alla ricerca di cibo.



 

Quando pescare la carpa

Alba e tramonto sono sicuramente i momenti migliori per la pesca al nostro amato ciprinide. Da evitare le giornate calde ed afose, tranne se il cielo e’ coperto in attesa di piogge. La stagione per la pesca alla carpa comincia tra marzo e aprile, e termina tra fine ottobre ed i primi di novembre quando il pesce rallenta le sue attività per resistere al periodo invernale.

Come pescare la carpa

Pesce timido e sospettoso, la carpa non deve essere spaventata motivo per cui il silenzio e discrezione sono richiesti. Idealmente il pescatore dovrebbe nascondersi il piu’ possibile evitando di proiettare la propria ombra sulla riva. Si tratta dia tecnica d’attesa che richiede molta pazienza. Idealmente e’ bene attrezzarsi a dovere con un minimo di due o tre canne da non perdere mai di vista. Per tale motivo sono nati tantissimi accessori per la pesca alla carpa. Dai Rop Pod ovvero reggi canne agli avvisatori acustici che ci avvertono quando la carpa abbocca alla nostra esca.

Per la pesca alla carpa si adottano delle canne robuste e leggere in due o tre pezzi. Stessa cosa vale per i mulinelli, devono infatti essere fluidi, resistenti con una bobina capiente per poter contenere centinaia di metri di nylon o trecciato. 

 

 

Quanto conta la pasturazione nel carpfishing ?

La pasturazione e’ fondamentale per la pesca alla carpa. L’ideale e’ pasturare costantemente sul luogo di pesca in attesa che il pesce passi in zona e venga attirato. Per la pasturazione oggi esistono in commercio centinaia di preparati di farine e semi o magari le stesse boiles (l’esca tipica del carpfishing fatta da mix di farine mescolate ad uovo che vengono bollite prima dell’utilizzo ).  Proprio le boiles vengono innescate con montaggi differenti a seconda che si tratti di fiume o lago, su ami senza ardiglione. Naturalmente anche il mais, larve e vermi hanno grande potere catturante.

 

 

Il rispetto del pesce

La carpa e’ un pesce affascinante, capace di ammaliare la m aggior parte dei pescatori d’acqua dolce. Per questo motivo vengono utilizzati ami senza ardiglione per la cattura della carpa. Il consiglio e’ quello di rispettare il pesce, posarlo delicatamente su di una superficie soffice dopo il combattimento e di rimetterlo delicatamente in acqua dopo le foto di rito. 

 

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